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Vademecum per i parroci   versione testuale







I BENI ECCLESIASTICI E LA NORMATIVA CANONICA E CIVILE IN MATERIA DI BENI CULTURALI
 
Il complesso dei Beni Culturali di proprietà della Chiesa veneziana costituisce un patrimonio di carattere storico, artistico e religioso di notevole interesse e valore, che il Patriarcato di Venezia intende valorizzare. In particolare questo patrimonio richiede il rispetto delle norme ecclesiastiche, indicate dal  Diritto Canonico e nei documenti della Conferenza Episcopale Italiana (Norme del 1974 e Orientamenti del 1992), e delle direttive della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa. Inoltre, nel favorire la collaborazione tra la Chiesa e la Pubblica Amministrazione, nel rispetto dell'Accordo di Revisione del Concordato firmato nel 1984, e dell'Intesa per i Beni Culturali del 1996 e successive, il Patriarcato di Venezia accoglie e fa proprie le norme statali relative alla tutela del patrimonio storico-artistico.
 
SALVAGUARDIA DEI BENI E RELATIVI OBBLIGHI
 
Il parroco è anche il custode dei beni sia mobili che immobili della parrocchia e in quanto tale ha degli obblighi ben precisi ai quali deve attenersi.
 
 L'Ufficio è a disposizione per ricordare, aiutare e illustrare ogni aspetto e responsabilità del parroci nella gestione dei beni: non esitate a contattarlo e a sottoporre ogni tipo di problematica.
 
Le chiese con il loro valore storico architettonico e la bellezza delle opere artistiche in esse contenute vedono la loro primaria ragion d'essere nel culto:  ogni uso diverso richiede quindi una approvazione e autorizzazione.
 
Non si possono alienare in nessun modo i beni a terzi senza l'autorizzazione dell'Ordinario e della Soprintendenza.
 
Deve conservare e tutelare i beni secondo i requisiti minimi di salvaguardia e sicurezza. Qualora non ci fossero questi presupposti è invitato ad informare l'Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici.
 
Per lo spostamento di oggetti vincolati si deve dare comunicazione all'Ufficio che informerà la Soprintendenza. Si ricorda, altresì, di rispettare gli ambienti soprattutto di quelle chiese di grande valenza storica. Non vanno inseriti nell'edificio oggetti di gusto personale ne' appesi cartelli o insegne in modo disordinato creando effetti di forte contrasto con il rigore del luogo.
 
Si ricorda che la concessione di permessi per la pubblicazione di foto relative ai beni di proprietà della parrocchia è disciplinata da disposizioni dell'Ordinario a tutela dei beni stessi e della loro immagine.