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Presentazione del restauro del Polittico di Vivarini   versione testuale
Museo Diocesano 25 marzo 2015 ore 15:00







I polittici della cappella di San Tarasio, nella monumentale chiesa rinascimentale di San Zaccaria, sono tra i più importanti complessi pittorici e scultorei realizzati a Venezia alla metà del Quattrocento, in un significativo momento di passaggio dal linguaggio figurativo del Gotico Fiorito al Rinascimento.

Il polittico di Santa Sabina, riccamente scolpito e dipinto da Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna nel 1443, è composto di sei dipinti su tavola a fondo oro disposti su due registri, incorniciati in una monumentale struttura lignea intagliata e dorata, caratteristica dei polittici di fattura veneziana. Nel registro inferiore sono raffigurati a figura intera  i santi Gerolamo, Sabina e Lizerio, mentre nel registro superiore sono rappresentate, effigiate a mezzo busto, le sante Margherita ed Agata e, al centro, un angelo  recante un cartiglio con l’iscrizione” Hic sanguis Christi”.

Il restauro delle sei opere su tavola si era reso necessario per le condizioni degli strati pittorici: denunciava  una storia conservativa alquanto complessa, fatta di manutenzioni e interventi reiterati nel tentativo di rallentare l’inevitabile degrado dovuto alle condizioni ambientali critiche della cappella di Tarasio,  ambiente per il quale polittico fu commissionato e mai spostato nel corso dei secoli.  E’ opportuno ricordare che all’interno della cappella (per altro sovrastante una cripta perennemente allagata) i valori di umidità relativa oscillano tra il 70 % e il 90 %.

Il restauro  che è stato condotto nel Laboratorio dei dipinti su tavola con la partecipazione degli studenti del PFP2  della  Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro sarà illustrato mercoledì 25 marzo alle ore 15:00 presso la Sala Conferenze del Museo Diocesano Sant'Apollonia di Venezia.

Saranno presenti

don Gianmatteo Caputo - delegato per i beni culturali

Gisella Capponi, Direttore ISCR 

Daila Radeglia, storica dell’arte

Albertina Soavi, restauratrice 

Gloria Tranquilli, restauratrice

Francesca Fumelli, restauratrice 

Paolo Scarpitti, restauratore 

Il restauro è stato condotto in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Venezia e il Patriarcato di Venezia, Ufficio Beni Culturali. 

e si è avvalso del sostegno di:

Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia
“Pro Venezia” Sweden, Save Venice inc, Stichting Nederlands Venetië Comité 
The Venice International Foundation
Arteria s.r.l.